venerdì, agosto 21, 2009

Maledico una stagione, per la prima volta forse. Arrivato al limite della sopportazione fisica, rigetto l'afa di Milano dopo aver apprezzato sulla pelle le tiepide serate portoghesi. E la forza dell'oceano. E la squisita modestia degli estranei. In mezzo a facce nuove ho trovato un habitat, privo di quei dettagli che confondono la vista e distraggono la mente.

Sono ufficialmente tornato, così si dice, a pieno regime, ributtato a mare (stavolta metaforico) di faccende e faccenducole. Mi ritaglio del tempo, di quel poco che rimane, la notte prima di andare a letto. Spogliato di ogni cosa, appoggio i vestiti a fianco dei pensieri, tutto disordinatamente accatastato sulla prima sedia utile. Lo faccio con calma, perchè nella forma naturale delle cose tutto è dilatato. Esco di casa ma non troppo, in quel paio di metri quadrati di cemento sospesi nell'aria, brufoli di una fallimentare idea di comun vivere. Eppure è il posto più bello in quel momento, come una vista sull'oceano a Carrapateira, come il lungomare fino a capo Spartivento, come Trastevere da una piccola finestrucola, come Barcellona tra il condizionatore e il congelatore. La schiera di anonimi tetti tra anonime vie di un anonimo paese, proprio davanti a me, sono il massimo del non-tempo che potrei augurarmi. Mi basta un gomito appoggiato, subito seguito dall'altro, la testa pesante incassata tra le spalle e la brezza sulla pelle nuda; mi basta questo, ora, ieri e credo proprio anche domani. Ho il mio habitat, la mia flora e la mia fauna.

Il microclima interno dice che ho rotto una pausa, e l'ho fatto senza volermi chiedere nulla. Perchè di pensieri ne ho fatti, tanti, una coda di alfabeti incollati dietro di me; tanti da potermi specchiare se, in un attimo di infantile spensieratezza, mi mettessi a girare su me stesso, leggendomi nella stessa scia alla base del vortice.

Ho deciso di girare senza coda. La appoggio un attimo tra i jeans e i pensieri, sulla prima sedia utile, al varco del mio balcone, pronto ad assaporare la brezza.
 
posted by mr`anf at 20:00
1 Comments:


At 11:39 PM, Blogger franci

sembra incredibile.
è incredibilmente piacevole il tuo ritorno, cosiccome il tuo strano accostare parole che acquisiscono un senso speciale ed unico.
sembra cosi semplice leggerti qui.
sembra cosi difficilmente impossibile che tu sparisca, che tu smetta, che tu metta da parte te stesso a volte.
leggerti qui è come vedere issata una bandiera che garrisce al vento estivo con un contorno di cielo blu. da un senso di inspiegabile perfezione.

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