giovedì, gennaio 17, 2008

Che gran calma che si è creata ora.
Con il pesce crudo nello stomaco (il sublime japponese del giovedì), il taccuino finalmente appoggiato, il sonno che avanza, il volume adeguatamente alto.
C'è addirittura una surreale luce solare che taglia la sala d'attesa della stazione e proietta l'ombra della penna, tutta agitata, sulla parete qui a lato. Queste sedie sembrano addirittura comode.

Inviti a cena sopraggiunti.
Compleanni.
Che bella cosa gli inviti a cena, i compleanni.
Che bella cosa gli amici, sì.
Le ballerine e le calze sulle gambe, magre ma non troppo, di una donna.
Che bella la donna.
No, non è una cosa stupida ammetterlo.
Che bella la solitudine.
Non è stupida neanche questa.

Io non mi sento solo.
In maniera sadica talvolta vorrei esserlo. E in maniera curiosa talvolta ci riesco .. anche se fondamentalmente, appunto, non lo sono.

Mi sposerò un letto e aspetterò, con calma, una ragazza madre.





(scritto tratto dal mio fedele Muji, compagno di viaggio)
 
posted by mr`anf at 14:58 10 comments