domenica, agosto 10, 2008

Mi mancavano le note basse.
Quelle proprio profonde, vibranti, predestinate a preparare l'attimo in cui blocchi tutto per pensare -a cosa non è importante, farlo sì-.

Mi mancano un po' di cose forse, non solo le note basse.
E' raro che io mi lasci andare a malinconici sguardi dietro alle spalle, ormai. Sono molti di più quelli in avanti, più avanti possibili, anche alti e in faccia al sole -sarà un caso aver comprato degli appositi occhiali, dopo venticinque anni senza?-

Non so bene, come è classico, individuare il pezzo mancante.
Di bordi e di contrasti, così forse mi definirei, ma ciò non significa che io riesca a ritrovare le nere fughe delle piastrelle che compongono il pavimento che è il mio petto.
Di bordi e di contrasti perchè adoro dei forti stacchi di colore, perchè adoro gli angoli a quindici, trenta, quarantacinque, sessanta e soprattutto novanta gradi; perchè adoro le linee parallele solo quanto quelle perpendicolari.
No, non vedo la vita in bianco e nero: una cosa può esserci, non esserci e altro, varie ed eventuali. L'amore può essere univoco, biunivoco e altro, varie ed eventuali. La ragione può essere mia, tua, ma anche altrui, di tutti e di nessuno.

Dicevo che ho questo pavimento nel petto, con le fughe nere a dividere (che poi è unire) le piastrelle.
Immaginami disteso, legato come l'immenso Gulliver.
E disteso guardo, alzando a fatica la testa, il mio petto pavimento; e no, non muovo nessun altro muscolo, se non il collo rigido.
Vedo una pianura, un vassoio, una piattaforma di lancio, una scacchiera, una pista da ballo, un posto dove fare l'amore.

Mi ricorda lo spettatore non giocante, tutto questo.
Sarà che mi estraneo osservandomi, sarà che dopo più di un anno ancora non mi è passata questa impressione d'essere trasportato .. non tanto dalle mie gambe ma da quella che è la mia vita.

Pensavo fosse una questione di nuove responsabilità.
Penso sia una mancanza di punti di riferimento.
A pensarci ha un senso: come fanno ad esistere bordi e contrasti se non si avvertono le linee?

Sto sfumando.
Spero davvero di aggrapparmi.







[stavo pensando che questa foto mi riassume molto bene .. per fortuna è mia]
 
posted by mr`anf at 21:16
2 Comments:


At 3:26 PM, Blogger Cri.

di bordi e di contrasti, mi piace.
spigoli e brillantezza di colori. o intensità di bianchi e neri.
che poi è ciò di cui ci nutriamo avidamente ogni giorno, ciò su cui sbattiamo e inciampiamo, ciò che viviamo con una forza violenta che quasi fa male. lì nel centro del petto, giusto un cincino più a sinistra, intendo.
sta a te decidere su che piastrella stare, se afferrare, se lasciar scorrere sotto ai piedi.
perchè poi, obiettivamente, una vita che ti trasporta non è peggiore di una che scorre lasciandoti fermo sempre allo stesso punto di partenza.
siamo inscindibili dal nostro passato, ma artefici, e non vittime consenzienti, dei momenti futuri. dipende dal tempo che passiamo osservando le fughe nere prima di alzarci e decidere di calpestarle per arrivare fino a un -laggiù- non ben precisato, non ben pensato.

e chi non sente, chi non sa di niente, sfuma.
tu senti, tu sai di un buon profumo.

 

At 11:29 AM, Blogger erica

Non vedo Grigio.
Il daltonismo è una malattia.
.e