Il silenzio più totale.
Non di quelli finti, dove si cerca di non sentire o dove un fischio insistente ti trapassa la testa.
Intendo quei silenzi che ti fanno fermare, che ti distraggono più di un colpo di pistola, mentre con la testa altro provieni dal frastuono quotidiano non tuo.
Ho le dita sporche, una palla rossa qui di fianco che sembra più un sacchetto di riso, un cane nero che mi guarda ... sempre nel silenzio ... e una penna blu in mano, dopo tanto tempo.
Se tutto questo fosse un quadro, sarebbe veramente un pugno nell'occhio.
Ma è solo silenzio.
Che non sentivo da tempo.
(scritto tratto dal mio fedele Muji, compagno di viaggio)