venerdì, luglio 07, 2006

Piove.
Metà luglio e piove.
Non quel soffice tintinnio di gocce e goccioline.
Piove a dirotto, senza tregua, senza motivo, senza silenzio.

In mezzo all’estate.
Ingabbiato in una stazione che conosco fin troppo bene, che nemmeno oggi si regala un vestito nuovo.
Soltanto più scivolosa, soltanto più grigia.
E ce ne vuole …

In mezzo all’estate.
Ingabbiato in una situazione che conosco fin troppo bene, che nemmeno quest’anno si regala un taglio nuovo.
Esami, caldo, poco tempo per ogni cosa che si è andata a creare. Poco tempo per me, perché quello l’ho avuto mesi fa e, con stupenda dissimulata disinvoltura, l’ho bruciato.
Soltanto più velocemente, soltanto più razionalmente.
Scusanti.

Sembra che lo scroscio sia calato.
Il manuale dei giovani pendolari insegna che è il momento buono per andare … ora … anche se non ho un ombrello ma solo una bicicletta senza freni.
Bingo.


Essere a tempo con le nuvole.
E’ questa la grazia di chi sa danzare, danzare sopra ogni cosa, sopra ai pensieri e sopra a tutto ciò che vuole tentare d’essere, ma non può.
Io sono una chiavica a ballare …
Sarà per quello che mi devo trovare nel mezzo di questo temporale.
Sarà per quello che del tuo non ho preso solo che qualche goccia.
Questione di paranoie, i miei amici ombrelli.


Ricomincia a piovere.

 
posted by mr`anf at 20:54 17 comments