
Sento gli occhi stanchi. Bruciano un po'. Le palpebre pesanti. Sintomi di ore di sonno mal gestire ... e quando mai l'ho fatto bene? Mi piace stare seduto qui fino a tardi, nel silenzio, nel buio rotto soltando dalle due lampade di rosso tenue.
Bolle che salgono, bolle che scendono. Cera bollente. Cera malleabile.
Certe cose cambiano.
Non capisco perchè alla fine sia così. O meglio ... non capisco come ci siamo arrivati. Se ne parlava più per curiosità che per altro, non ne facevamo un problema, semplicemente non sapevamo dare il perchè. E ora è un qualcosa, di reale, impossibile da scordare. Se ne sta in un cantuccio, ci guarda vomitare parole su parole, malcontento su malcontento, standosene zitto ... crede di aver già vinto, aspetta solo che la preda stramazzi. Come un avvoltoio. Aspetta che io stramazzi. Aspetti pure. Tsk.
Aspetti pure, perchè io non ci sto. Perchè non ho mai creduto nel destino, nella fatalità, nell'aspettare inerme un "qualcosa" che cambi il mio stato vivente. Certe cose non sono come un treno da prendere alla stazione, da aspettare quando è in ritardo ... nè tantomeno da perdere. Io sono fatto così. E preferisco alzare il mento, mettermi di buona lena e camminare, arrivare dove devo arrivare senza che qualcuno o qualcosa mi dica quale binario imboccare. Non è anticonformismo, è semplicemente quello che si dice scegliere. Che sia la strada giusta o quella sbagliata ha un significato relativo, lo lascio ai momenti in cui potrò piangere e rimpiangere. L'importante è scegliere. Uccidere l'avvoltoio. Amare.
Bolle che salgono, bolle che scendono. Cera bollente. Cera malleabile.
Certe cose cambiano.
Non capisco perchè alla fine sia così. O meglio ... non capisco come ci siamo arrivati. Se ne parlava più per curiosità che per altro, non ne facevamo un problema, semplicemente non sapevamo dare il perchè. E ora è un qualcosa, di reale, impossibile da scordare. Se ne sta in un cantuccio, ci guarda vomitare parole su parole, malcontento su malcontento, standosene zitto ... crede di aver già vinto, aspetta solo che la preda stramazzi. Come un avvoltoio. Aspetta che io stramazzi. Aspetti pure. Tsk.
Aspetti pure, perchè io non ci sto. Perchè non ho mai creduto nel destino, nella fatalità, nell'aspettare inerme un "qualcosa" che cambi il mio stato vivente. Certe cose non sono come un treno da prendere alla stazione, da aspettare quando è in ritardo ... nè tantomeno da perdere. Io sono fatto così. E preferisco alzare il mento, mettermi di buona lena e camminare, arrivare dove devo arrivare senza che qualcuno o qualcosa mi dica quale binario imboccare. Non è anticonformismo, è semplicemente quello che si dice scegliere. Che sia la strada giusta o quella sbagliata ha un significato relativo, lo lascio ai momenti in cui potrò piangere e rimpiangere. L'importante è scegliere. Uccidere l'avvoltoio. Amare.
Ti voglio bene e non voglio finisca qui. Così.
Farsi scivolare addosso le cose è davvero stupido.
Come dice il mio amico Pierluigi, "la vita è una figata".
Non aspettarla al binario.
Al freddo.
Da solo.
Farsi scivolare addosso le cose è davvero stupido.
Come dice il mio amico Pierluigi, "la vita è una figata".
Non aspettarla al binario.
Al freddo.
Da solo.
