
Conoscere una persona.
Conoscere una persona partendo in quarta marcia. Ne vieni travolto, come un fiume in piena … lui decide su quale masso andrai a sbattere, tu puoi solo sentire gioie e paure nell’impotenza generale.
Il tempo scorre veloce, per via del ritmo incalzante. E’ difficile rendersi conto dei particolari che fanno da contorno; sfuggono, sfocati, dietro agli angoli … scivolano, impalpabili, tra le dita come sabbia. Quando provi a voltarti, nella concitazione delle acque, vedi il tronco su cui eri seduto: con il naso all’aria guardavi gli uccelli volare liberi nel cielo … è una cosa che hai sempre voluto fare, volare. Poi, nella vita, talvolta si cade … volenti o nolenti. Quando provi a voltarti tenti di scorgere il tronco su cui ero seduto, ma non ci riesci: uno fra mille, uno fra tanti istanti della vita; sembrava così vero … e ora è soltanto pensiero. Giri di nuovo lo sguardo, cercando ora di capire dove andrai a finire. Non chiedi chiaroveggenza, solo un piccolo aiuto per poter ordinare biglietti di invito o condoglianze. Eppure non ce la fai, a vedere oltre il tuo grosso naso. Non riesci, non puoi. In totale balia delle onde, in totale balia degli eventi guardi te stesso come mai avevi visto prima: incapace.
Conoscere una persona partendo in quarta marcia. Sorridi mentre guardi i suoi capelli dimenarsi, ribelli, nel vento dei cento chilometri orari. Una macchina sportiva, un piede pesante sul pedale allungato … lui decide su quale masso andrai a sbattere, tu puoi solo sentire gioie e paure nell’impotenza generale.
E’ una cosa che hai sempre voluto fare … volare.