L'umore non è dei migliori. Ho sempre avuto questo senso di malinconia prima di ogni partenza, da quando ho memoria di una qualsiasi vacanza. Probabilmente è il mio affezionarmi nel profondo a persone, luoghi, colori e suoni, che mi rende così difficile allontanarmici. Sta di fatto che sono triste. Rivaluto la possibilità di tornare a casa una settimana prima e riprendere a respirare, uscendo dall'apnea affettiva calabrese. Non voglio essere frainteso: il mese di agosto coniugato alla tipically-terronèe Brancaleone è ormai da qualche anno un binomio particolare, un microclima cerebrale in cui la mia mente viaggia ancora più velocemente, in cui rifletto su ciò che sono e che ho, su ciò che mi aspetta dopo questo giro di boa ... un po' come se fosse il natale come esame di coscienza.
Domani parto. Lascio il mio poco ridente paesello senza gravi tristezze, opprimenti pesi di solitudine ... quest'ultimo periodo è stato anzi denso di scambi emotivi, dei rapporti interpersonali che piacciono tanto al sottoscritto ... parlando ovviamente in termini di qualità, e non propria quantità. C'è un po' la paura di ciò che mi attende al ritorno, o meglio, del forte sbalzo tra le due diverse realtà ... spero solo di recuperare in fretta la personalità che mi accompagna nei restanti 340 giorni annuali, quando sarò di nuovo a casa.
I'll miss you all.



