mercoledì, giugno 29, 2005
Non c'è modo di condividere questo stato d'animo. Non è semplice amarezza, non è malinconica tristezza nè semplice magone ... è ancora di più, qualcosa di più, perchè non c'è niente di vero in quello che mi causa tutto questo. E il punto è proprio qui: un sogno è peggio di qualsivoglia realtà. Perchè devo raggiungere il mio miglior umore in un mondo che non c'è? Perchè devo essere finalmente felice in una così effimera dimensione? Perchè, per poi svegliarmi? Per poi stare male?
Il treno è surrealmente ok, mi guardo intorno per curiosità e ti noto. Sorridi. Sei seduta dietro di me e non me ne ero neanche accorto. Ti alzi e ora mi sei di fronte. Non ci sono molte parole, ma il resto è l'emozione di un secolo. I miei secondi di incomprensione sono sulle dita di una mano, poi il tutto lascia spazio ad un'invasiva sensazione di gioia, scalpitante gioia. Non può essere vero, non puoi essere tu e non posso essere io. Mi godo quel mezzo minuto in cui potrebbe esplodere il mondo intero ma sarebbe irrilevante, me lo godo fino in fondo, allargando un sorriso da paresi facciale ... di specchio al tuo.
"Ma ... perchè?"
Non riesco ad evitare la domanda. Le tue parole sono poco rassicuranti ... eppure non mi interessa, sento di essere indescrivibilmente felice, avverto il sorriso sul mio volto, apprezzo la tua intraprendenza e apprezzo che sia verso di me.

Vorrei poter correre senza arrivare da nessuna parte. Vorrei periodicamente cadere in un burrone. Vorrei non poter gridare.
 
posted by mr`anf at 09:17 2 comments
domenica, giugno 26, 2005
E' sempre bello fare quattro chiacchiere da un'ora e mezza con te. Dopo così tanto tempo che non ci sentivamo, farmi un po' gli affari tuoi mi ha riavvicinato alla twenteen che conosco.
Devo dire che non mi riesce così facile studiare dopo quella telefonata ... non perchè io sia rimasto shockato da chissà cosa poi, ma più vado avanti a leggere queste slides di grafica, più penso a qualcosa d'altro: al nostro piccolo mondo, così perfetto nella sua intoccabile cornice, che sembra essere sempre più lontano, sempre più distante.

Quello che sento non è tristezza, nè rabbia ... è soltanto del semplice magone, con un sorrisino lieve sul volto e una lacrimuccia per i tempi andati incapace di saltare fuori. Non capisco cosa esattamente abbia innescato questo vero e proprio rivangamento emozionale in me, o forse lo sappiamo entrambi ma non vorrei sminuire così erroneamente il mio attuale stato d'animo. Sta di fatto che più ci penso, più mi dispiace per qualcosa che non ci sarà più.
Ogni vostro passo avanti, è uno nostro indietro. Sara così. Lenta quanto vuoi, ma dannatamente inesorabile.

Sospiro ...
 
posted by mr`anf at 15:49 0 comments
lunedì, giugno 20, 2005
Non so spiegarmelo sinceramente, ma è bastata una notte di intenso movimento onirico (ovviamente già rimosso) a farmi superare la crisi, o forse anche il semplice guardare il mondo là fuori ... in cui non tutto è così brutto senza di te.
Sembrava l'insormontabile, irrazionale problema che mi avrebbe accompagnato da qui a un po' di mesi fino all'estate calabrese, in cui pensare non è un optional ma un affermato costume del mio appartamento ... pessimo binomio: mi sarei probabilmente trovato ad assaporare insipda acqua calda, a sbattere la testa al muro e a stringermi nel divano troppo piccolo per il mio metro e ottanta circa.
Sembrava.
Sembrava. E ora non sembra più.
Non mi voglio sbilanciare troppo, non voglio dire che non è, preferisco garantirmi comunque un minimo margine di incertezza ... si sa, non è che la determinatezza e la stabilità umorale siano miei chiare doti. Ad ogni modo una cosa è certa: non sto male, anzi tuttaltro ... sono proprio happy per te.

Ora però sono proprio curioso di sapere che cosa ho sognato ...
 
posted by mr`anf at 13:37 1 comments
venerdì, giugno 17, 2005
La situazione è snervante.
Non trovo una soluzione, non so proprio che fare. Consigli che piovono a destra e a manca, da ogni dove. Ho chiare davanti a me le due possibilità: la realtà nuda e cruda, l'impatto diretto e il dolore lancinante, oppure la distanza forzata, il fingere che non ci sia nulla, tenendosi occupati mente e corpo. Non c'è logica nè abbastanza forza per la prima, non c'è praticità nè abbastanza coraggio per la seconda; mi ritrovo quindi punto a capo, in un limbo ben peggiore dell'inferno, come in attesa di un colpo grave in grado di stendermi duramente.
Stravolgo ogni tua parola, ogni tuo gesto ed espressione. Interpreto e reinterpreto erroneamente la leggerezza che ti circonda, la faccio mia pena personale, mia tortura notturna. Somiglio a me stesso tre anni fa, ora però in circostanze leggermente differenti, ma con la stessa gelosia tredicenne ... così stupida e così vera. E' un comportamento fuori luogo, perchè in primis non te lo meriti: non è giusto, per niente, nei tuoi confronti ... rovinare i momenti di gioia altrui non è una bella cosa, figuramioci un mio diritto.

Qualcosa deve cambiare. E di certo non sei tu.
 
posted by mr`anf at 00:58 2 comments
martedì, giugno 14, 2005
Non appassirà mai.
Non appassirà mai.
Il gioco di parole concede spazio alla nostra situazione, alla nostra relazione.

Vorrei non appassisse mai.
 
posted by mr`anf at 00:13 1 comments
sabato, giugno 11, 2005
Hai passato un’altra giornata nell’inquinata metropoli lombarda. Ci sei andata per una precisa ragione, niente palle, niente compleanni. Ridi quando te lo chiedo, forse perché è curioso come io abbia indovinato al primo colpo, o forse perché tenti di sdrammatizzare qualcosa che non ti piace.
In due settimane sarà la quarta volta che lo vedi … mi immagino la tua, ti prego non negarla, eccitazione nell’andare a prendere il treno in stazione, che si protrae per tutto il viaggio e il tempo necessario per raggiungere il vostro privato luogo d’incontro. Già ti vedo, mentre gli sorridi, mentre ridi e scherzi sulle cazzate successe dall’ultima volta che vi siete visti, mentre saltelli nel dirgli del trenta in economia, e di nuovo che sorridi … il tuo momento di massimo splendore … il tuo momento di cui però non faccio parte: quel sorriso non è per me. Mi immagino mentre lo baci, mentre le tue labbra si avvicinano alle sue, mentre la tua lingua sfiora la sua, mentre le tue mani incrociano le sue.

Cristo.

Gioia, mia dolce metà, è inevitabile che io mi senta così: non c’è filosofia, non c’è logica, non c’è ragione … c’è quello che tutti chiamano amore.
Da 1825 giorni o poco più, tu sei parte imperante nel mio cuore.
 
posted by mr`anf at 18:40 9 comments