mercoledì, dicembre 22, 2004
Cabina n°21 - parte prima
E' curioso come tutto cambi così facilmente, come dopo un mese la realtà indossi l'ultimo capo firmato, porti dei capelli curati e delle scarpe perfette. Perchè io no? Perchè sono l'escluso della -stronza rivoluzione-? Perchè il sole di un sistema già ipotecato, banalmente equilibrato? Mi sono più volte illuso che a cambiare fossi io, ma mi sbagliavo: errata interpretazione del sistema di riferimento ... sono così uguale, così costante nella mia finta specialità, così maschio normale; è soltanto questione di abitudine.

Cabina n°21 - parte seconda
Mi ritrovo di nuovo a cercare una relazione stabile, una relazione che mi faccia stare bene, in cui io non sia di troppo, in cui sia davvero desiderato. Credo che quest'abitudine me la porterò dietro per sempre, a meno che riesca a trovare l'utopico rapporto definitivo ... utopico ... definitivo? Non riuscirò mai ad avere un punto fermo, è inutile che mi illuda: ho solo tanti ricordi, tantissime occasioni perse, tantissimi errori di valutazione; forse lei, chi è riuscita a volermi (bene) per davvero ... a lungo, tuttora, per molto altro tempo ancora. Sono felice che tu ci sia. Voglio i nostri immaginati trent'anni d'età per poter dire: "Il mio punto fermo".
Il problema è che a fantasticare ci si fa male, perchè il risultato non è mai quel che ci si aspetta.
 
posted by mr`anf at 17:43 3 comments
sabato, dicembre 11, 2004
La vita mi sta sfuggendo.
Sto realmente perdendo il controllo sui miei piccoli ritmi, le piccole cose di cui andavo fiero: le mie amicizie, le mie note, le mie creature, le mie ore di libertà. Ho cercato di incastrare al meglio questo lavoretto part-time, ma mi sono un poco sopravvalutato. Mi sto perdendo tutto il mondo che c’è fuori, fuori dalla pigrizia e dalla stanchezza. Dovrei prendere a sprangate questo computer, in primis … mettermi a studiare, stavolta per davvero, per dare qualche esame … ricordarmi che le persone non mi aspetteranno per sempre.
E’ solo un lavoro part-time e mi sta andando tutto a puttane. Sono molto più instabile di quanto immaginassi, chissà se dovessi iniziare ora a lavorare per davvero … non ce la farei.

Oddio.
Una visione.
Una vita senza quelle piccole cose che mi han sempre fatto sentire -diverso-.

Mi sento male. Non sono pronto, non sono pronto per crescere … no no, non voglio crescere adesso … gli anni sono volati via, ne ho ventuno e non capisco chi mi ha rubato quelli precedenti.

Sono nella merda, incredibilmente più vecchio di quello che vorrei. Deprimersi per il -fattore tempo- è la cosa più autolesionista che una persona possa fare; se mi soffermo a pensare ancora un momento come ho buttato via troppi giorni, mesi, anni della mia vita finisce di nuovo a forzare il sonno per non pensare, a parlare con chiunque per non pensare, a fare il finto omino indaffarato per non pensare.
Uhm … pare che abbia ritrovato quella malattia del pensatore che avevo perso un mesetto fa.
Che culo sfacciato.
 
posted by mr`anf at 18:59 1 comments