lunedì, giugno 28, 2004
Cadono con gravità tra capo e collo. Migliaia e migliaia di tonnellatte che si infrangono cupe.

Veloce veloce, monta su il tuo castello di certezze in modo che tu riesca a contattarla ... veloce, prima che il tempo passi e tu abbia perso anche questo tram. Anche questo, dopo altri cento. Noto motivazione in quello che fai, perchè non ritieni, in fondo, di meritare tutto questo. E' importante credere in ciò che si sente dentro. Che sia la volta buona, bel nasone? Forse riesci a ricevere anche un solo, semplicissimo, ricambio di interesse emotivo? Del resto, non pretendi mai niente di lunare, se non un vero "come stai". Vero, però. Vero, dio santo. VERO.

Mpf. Dopo magari raccolgo la mia carcassa, qui per terra. Sento ancora più chiaramente il respiro in me, l'aria più densa del solito che sale e poi scende, proprio come quando stai per piangere.

 
posted by mr`anf at 22:32 2 comments
domenica, giugno 27, 2004
E' così, davvero: IO non sono in grado di farmi capire. Perchè non è statisticamente possibile che nessuno sia capace di leggermi realmente, non posso continuare a credere che siano gli altri a non arrivarci. E questo non è semplice filosofeggiare sul chi e sul cosa: sta tutto proprio qui, nel rendersi conto che il problema non è al destinatario, ma al mittente.
Rumore bianco intorno a me.
Rumore bianco intorno a me.
Finestratura e mascheramento, addio toni puri ed armoniche.
Interessanti parallelisimi didattici. Mi metto a giocare con i nozionismi e le bianche pagine sporche di grafite, in un momento dove il sorriso proprio non c'è ... sì ok, la tua foto, ma è pur sempre una foto. Anche tu, animella, mi capisci fino ad un certo punto. Eppure, come faccio con tutti, mi espongo molto (troppo??), mostrando più di quanto venga capito, tentando di far saltare fuori il mio io, troppo spesso ucciso in partenza da una foga possessiva uscita da chissà dove. Non posso rimbecillirmi con puttanate, nè sminuire il resto del mondo: qui c'è qualcosa che non va, qui in me. Sono realmente stanco di bruciare amicizie cercando di mostrare la sensibilità emotiva che credo di avere ... ne faccio quasi un punto di forza, ma è la mia principale fonte di sconfitta.
Curioso.
Bastardo.
Sputtano il tutto con inspiegabili pressioni ... cose che riviste la notte nel soffitto di camera mia rispecchiano uno psicopatico a tutti gli effetti. Il bello è che persevero, sicuro che prima o poi qualcuno mi capirà: riceverà il messaggio, lo decodificherà, lo leggerà più e più volte, lo interpreterà e mi risponderà, spasmodicamente felice di aver trovato una forma di vita intelligente in grado di interagire con lui, sullo stesso piano.

Rimani con i piedi per terra, piccolo umano: ti credi figo dentro, ma forse sei solo un stupido, incapace, coglione.
 
posted by mr`anf at 21:55 4 comments
giovedì, giugno 24, 2004
La camera è tutta sottosopra. Manca il materasso, mancano la scrivania e la sedia. Cambio comodino, finally: abbandono quello sgangherato puzzle bianco di compensato e segatura per un solido mobile color ocra. Occorre quindi travasare tutte le mie stupidaggini da un cassetto all'altro ... e mi imbatto in qualcosa che, pur sapendo che fosse lì, non immaginavo potesse colpirmi così fortemente. Con calma e innaturale lentezza afferro un foglio, un altro, e dopo un altro ancora; con maggiore calma e commovente timidezza apro il primo: riconosco subito la tua calligrafia, sicura ma gentile, delineare parole, frasi e significati. C'è amore in ogni più piccola macchia d'inchiostro, in ogni sillaba e dittongo, in ogni virgola e in ogni punto ... è tanto che non sentivo questo groppo in gola, questo gomitolo di -nonsocosa-, qui, tra sterno e laringe. Scorro con gli occhi riga dopo riga, piano, quasi non volessi giungere alla fine ... fine che mi aspetta puntuale, donandomi un misto senso di colpa e lontana beatitudine. Non sembra quasi vero, da quanto tempo è passato: tutto così stupendo, una storia d'amore apparentemente così perfetta, una ragazza che mi ama davvero, in ogni mio sbaglio. Ripiego il foglio di carta, cercando quasi di spegnere questo sentirmi in difficoltà, come se il gesto meccanico fosse strettamente collegato al mio stato psicofisico. Passo oltre, ad una busta. Supero velocemente le prime righe in cui chiacchieri del discutibile gusto del biglietto, per giungere in modo masochista al punto dove mi fa più male: leggo come scherzosamente tenti di convincermi che mi ami davvero, mentre immagino il tuo viso mostrare le guance lisce in un sorriso scioglitutto; mi chiedi di pensarti quando non ci sei, e di aspettarti a braccia aperte, perchè non vedi l'ora di tornare. Mi fermo, guardando nel vuoto l'immagine di un nostro abbraccio ... sento quasi il contatto del tuo corpo nelle mie braccia, sul mio petto, riesco quasi ad incastrare il mio mento sulla tua spalla. Tutto questo dovrebbe essere bello, e invece mi attacca una tristezza assurda, una malinconia d'altri tempi. Richiudo la busta e guardo la pila di foglietti, cartoline e ancora buste qui di fianco. Non credo di essere in grado di reggere tutto questo. Sicuramente non ora, forse fra qualche anno. Decido di prendere il tutto e spostarlo nell'altro cassetto, così come è, nel suo disordinato ordine ereditato. Pongo fine a questa tortura, perchè sento di stare davvero male.
 
posted by mr`anf at 13:20 0 comments
mercoledì, giugno 23, 2004
Certe volte ti fermi, ti guardi indietro e ti accorgi dell’amarezza che senti dentro. Piccole delusioni che fanno, sempre e comunque, male. Mancanza di stimoli, o forse mancanza di stimoli -adeguati-.

Mha.

 
posted by mr`anf at 09:18 4 comments
giovedì, giugno 10, 2004
Forse sto sbagliando tutto. I miei obiettivi, i miei interessi, le mie scelte ... dalle più banali alle più radicali. Mi guardo intorno e mi ritrovo ad invidiare perfetti sconosciuti con una vita (apparentemente) piatta, molto più piatta della mia, sebbene non mi succeda chissà cosa.

Ci sono certe banalità che apprezzo fino in fondo, perchè proprio mi piacciono così come sono, per quello che mi danno, senza doppi fini o aspettative di guadagni: adoro la mia finestra, nella sua griglia bianca e nera, pressochè pulita, per niente rigida nonostante il suo aspetto così severo; forse è il sole ingannevole d'estate che rende tutto più bello. Mi ci sorreggo, sulla mia finestra. Guardo fuori e un bel tipo abbronzato, in sandali e torso nudo, abbraccia la -sua- donna nel parchetto qui sotto casa mia. Tante scelte mi hanno portato ad essere diverso da lui e i suoi amici, a non far parte di fighettolandia, o truzzolandia, o nonsocosaltrolandia. Mi rispondo che ho scelto me stesso: nessuna terra, nessun ideale se non essere vero, nessun stereotipo o stile di vita. Mi rispondo sempre che sono fiero di questa mia scelta ... non perchè disprezzi questo bel figone, non sono tipo da pregiudizi, ma perchè credo in quello che sono. Eppure, senza tanti fronzoli, lui mi sembrava molto più felice di me, nella sua banalità.

In momenti di debolezza come quello di pochi minuti fa, io ero semplicemente un ragazzo magro, aggrappato a delle serrande bianche, stanco di essere sempre lì a guardare fuori, a guardare negli occhi di qualcuno, a guardarmi intorno. Mi piacerebbe che qualcuno volesse guardare dentro di me, che lo volesse davvero. Tutto qui.
 
posted by mr`anf at 16:35 3 comments
venerdì, giugno 04, 2004
Certa gente è davvero scema. Causare ingorghi immani in una città come Milano solo perchè c'è qualche auto ferma+poliziotto da guardare ... per fortuna non avevo esami e potevo permettermi il ritardo.

Mpf. Sarà il mio odio innato per i vecchi, per le loro abitudini e i loro gesti, il loro confabulare e il loro guardarti storto, per la loro profonda convinzione di avere sicuramente molti più diritti di te, ma lo sguardo stizzito di questa signora mi ha già imbestialito. In verità sono solo tristi ... depressi e tristi che tu sei giovane e loro non più. Non voglio passare per il ragazzo dal cuore di pietra: ci sono certe vecchiette che mi fanno una tenerezza incredibile, ai miei nonni voglio un bene dell'anima ... ma il gioco delle percentuali è spaventoso, tremendamente a sfavore del lato buono e "salvabile".
E tu, ragazza dai bracciali plasticosi? Cos'è quello sguardo così mogio? Sono a mezzo metro da te, posso chiaramente notare che mi guardi ... è perchè sono troppo magro o le mie maniche sono troppo lunghe? è perchè ti sono troppo vicino? Leggiucchi una rivista un po' futile, niente da rimproverarti: è sempre bello annebbiarsi la mente.
Piuttosto dovresti vedere quelle stupende labbra rosse, lì verso le porte centrali, si sono appena sedute. Guarda come sorridono, guarda come sono felici. Cerco di incrociarle nel riflesso dei grandi vetri laterali: questo gioco funziona sempre, ma la inusuale inclinazione del sole non è a mio favore ... riflessi su riflessi, non si fa nulla. Guarda come sono pimpanti: parlano al telefono con qualcuno, piene di sorpresa, piene di rosso, tanto tanto piene di rosso. Trovo che quella tonalità decisa di rossetto sia davvero fantastica ... focalizza, concentra, attira ... in contrasto poi con un colorito leggermente pallido è estremamente magnetizzante.
Mh, anche tu scendi, te ne vai e non ti rivedrò più, credo. Ennesima persona che avrei comunque potuto conoscere, senza doppi fini o aspettative ... semplicemente per il gusto di farlo, per soddisfare una piccola velleità.

Forse non sono davvero solo come credo: vivo con i miei fantasmi ... con i fantasmi delle mie belle donne e delle nostre stupende storie d'amore.
 
posted by mr`anf at 12:04 0 comments